3. Ancorché corretta successivamente con la
n. 121 del 23 Maggio in quanto “…per un mero errore formale di battitura
nonché di elaborazione informatica ” nel dispositivo di cui ai commi 1 e
3 veniva “erroneamente riportata la
dicitura Comune di Capraia Isola” in luogo di Isole dell’Arcipelago Toscano
(cfr. Delibera n. 121 cit.), la Delibera – per i suoi contenuti innegabilmente
restrittivi – suscitava una forte reazione critica da parte della ricorrente,
per l’occasione divenuta capogruppo di un cartello di protesta composto dai
principali divers della costa toscana ed attivatasi anche presso l’ente
provinciale al fine di trovare appoggio e riscontro;
4. Le rimostranze vertevano soprattutto sulla scelta – di stampo
marcatamente “protezionista” - di limitare l’esercizio dell’attività di
accompagnamento ai soli operatori dell’isola (poi delle isole dell’Arcipelago),
operata senza alcuna preventiva consultazione ad esempio degli operatori della
costa e/o delle altre figure soggettive pubbliche territorialmente interessate
(fra le quali, primariamente, la Provincia di Livorno).
5. La pressione esercitata sull’Ente Parco in
effetti produceva i suoi frutti nello stesso mese di Giugno 2003 allorché, con
Delibera n. 163 avente ad oggetto “Revoca delibere nn. 87 del 5 Maggio 2003
e 121 del 23 Maggio 2003. Provvedimenti conseguenti” il Commissario del
Parco revocava in blocco la disciplina anzidetta (cfr. docc. all.).
Queste in sintesi le motivazioni del
“ripensamento”:
“Rilevata pertanto l’opportunità, anche in
considerazione che per il corrente anno, già da tempo gli operatori del settore
risultano aver assunto impegni per l’espletamento della loro attività nella
zona interessata, di procedere alla revoca delle delibere citate, in attesa che
la materia possa essere più opportunamente e complessivamente regolamentata
all’interno degli strumenti programmatici del Parco anche con il contributo di
tutti i soggetti interessati alle attività subacquee……..” (cfr. doc. cit.).
6. Tale esercizio dello ius poenitoendi
non soddisfaceva tuttavia gli interessi del Comune di Capraia Isola che infatti
avversava la Delibera di revoca con ricorso contenente istanza di provvedimento
cautelare anche inaudita altera parte (cfr. cit. ricorso n. 1224/03), ricorso
che trovava riscontro presso Codesto Ecc.mo Collegio dapprima giusta il decreto
presidenziale n. 754/03, quindi con la menzionata ordinanza n. 821 del 30
luglio.
Invano la ricorrente interveniva ad
opponendum nel procedimento (cfr. docc. all.).
La reviviscenza del regime di cui alle
delibere nn. 87 e 121 – conseguente all’azione del Comune di Capraia- ripropone
allora il tema della opportunità/congruità del vincolo/i in esse previsto/i e
soprattutto fa risorgere in capo alla società l’interesse ad avversare la
regolamentazione, in quanto per essa appunto eccessivamente restrittiva ed
onerosa.
Seppur già vagliata in altre sedi (tra tutte si vedano le pronunce del Tar Sardegna sulla disciplina del Parco nazionale di La Maddalena) la questio facti e iuris vGud Shavedcunt4u Is Files Zoo The%20Doors%20Of%20Perception%20by%20Aldous%20Huxley Pdf Sex Slave Shaved Cunt 4 U ECC Gud Shavedcunt4u Is Files Zoo The%20Doors%20Of%20Perception%20by%20Aldous%20Huxley Pdf Sex Slave Shaved Cunt 4 Uq Slave Slave iGud Shavedcunt4u Is Files Zoo The%20Doors%20Of%20Perception%20by%20Aldous%20Huxley Pdf Sex Slave Shaved Cunt 4 U ECC Gud Shavedcunt4u Is Files Zoo The%20Doors%20Of%20Perception%20by%20Aldous%20Huxley Pdf Sex Slave Shaved Cunt 4 Ux Sex Sex